Storie in cucina

Zucca e halloween

Se i vostri figli vi chiedessero il simbolo di Halloween sia proprio la zucca, sareste in grado di rispondere in modo credibile? Se non lo foste, ecco un po’ di storia per non rischiare di essere impreparati. Quella tra il 31 ottobre ed il 1 novembre nell’Irlanda celtica era la notte che segnava la fine dell’estate e si credeva che il mondo dei vivi e quello dei morti potessero incontrarsi. Per allontanare gli spiriti bisognava quindi spaventarli travestendosi e mascherandosi. L’usanza è rimasta in voga tra gli irlandesi e attraverso le migrazioni dell’Ottocento è arrivata anche in America assieme a Jack-o-lantern, la zucca intagliata. Secondo la leggenda Jack aveva ingannato il diavolo e al momento della sua morte era stato tenuto fuori sia dal paradiso che dall’inferno. Satana però gli diede un tizzone ardente per permettergli di muoversi nelle tenebre. Jack infilò questa fonte di luce in una rapa per farla durare più a lungo. In America gli irlandesi utilizzarono le zucche al posto delle rape e la tradizione proseguì così modificata fino ai giorni nostri affermandosi negli ultimi decenni anche in Italia. La zucca utilizzata per Halloween di solito è la Cucurbito Pepo, la pumpkin degli americani.

Le prime zucche si raccolgono a fine settembre e l’Italia è tra primi dieci produttori mondiali con coltivazioni sparse un po’ in tutto la penisola. Le cultivar di zucca sono numerose e non tutte sono edibili. Di solito quelle più particolari non sono commestibili e dovrebbero essere segnalate nella vendita.

Se per Halloween avete preso una zucca buona e quindi non volete sprecarne la polpa, potreste utilizzarla ad esempio come impasto per dolci o per una marmellata o ancora per un frullato in grado di fornire vitamina A, B2, C, E, potassio, magnesio, calcio, fosforo e fibre.

La zucca è un buon alleato delle diete: un etto contiene appena una ventina di calorie. La polpa si utilizza anche come lenitivo della pelle infiammata.

Le virtù più significative della zucca sono però quelle dei semi: contengono infatti l’amminoacido cucurbitina, zinco e selenio, rivelandosi così efficaci rimedi contro infezioni urinarie, cistiti, infiammazioni della vescica e adenoma prostatico. Se assunti a scopi farmaceutici, i semi andrebbero consumati crudi. Tostati invece danno vita ad uno snack sfizioso. Vanno messi in ammollo, ripuliti dalla polpa, lasciati essiccare al sole e cotti per circa tre quarti d’ora in forno, o in alternativa col microonde o con la padella.

Come capire infine se una zucca è matura? E’ matura la zucca che presenta un picciolo tendenzialmente secco. Per scegliere una zucca verificate poi lo stato della buccia, la sua consistenza, deve essere dura. Infine battete con le nocche per verificare che emetta un suono simile a quello del legno. Se invece il rumore è sordo, significa che la zucca contiene molta acqua e quindi si trova ancora in fase di crescita.

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