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Pastissada de caval

DESCRIZIONE DEL PIATTO

La carne pastissada de caval è un secondo piatto tipico di Verona, per non dire storico viste le sue origini. Si narra sia legato alla battaglia tenutasi nella città veneta nel 489 tra l’esercito degli Eruli guidato Odoacre, re d’Italia, e quello degli invasori Ostrogoti del re Teodorico. Alla fine restarono sul campo così tanti cavalli morti che gli affamati veronesi cercarono un modo per conservare tutta quella carne e lo trovarono. A rendere leggendaria tutta la vicenda, c’è da dire che le spezie utilizzate per questo piatto non erano affatto presenti all’epoca a Verona. Questo brasato di cavallo rimane comunque il piatto più tipico della tradizione veronese assieme alla pearà e al pandoro. Sembra sia nato come condimento per gli gnocchi, tipico piatto del Carnevale veronese. Papà del Gnoco è la maschera più antica d’Italia, nata nel 1531 nel quartiere cittadino di San Zeno.

Ecco una ricetta per preparare la pastissada.

INGREDIENTI

Cavallo 1 kg di polpa (girello o scamone)
Carota 3 pz
Sedano 2 gambi
Cipolla 3 pz
Chiodi di garofano q.b.
Amarone 1 bottiglia
Burro q.b.
Farina q.b.
Coriandolo a piacere
Sale e pepe q.b.

PREPARAZIONE

  1. In una terrina mettete la carne, le carote, il sedano e la cipolla tagliata a pezzi, coprite il tutto con il vino e lasciate macerare per tre giorni.

  2. Togliete la carne, mettetela su una pentola con olio a rosolare e dopo qualche minuto aggiungete le verdure e il vino usati in precedenza per marinare.

  3. Fate bollire a fuoco basso per almeno tre ore.

  4. A cottura avvenuta togliete la carne dal fuoco e tagliatela a fette.

  5. Lasciate che il sugo si attacchi un po’ alla pentola, aggiustatelo di sale e pepe, passatelo al setaccio, arricchitelo con un pizzico di farina e un po’ di burro, quel tanto che basta per rendere denso il sugo. Infine versatelo sopra le fette di carne. Servite, come da tradizione, con polenta.

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