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CUMINO (Cuminum cyminum)

Una spezia che ha perso un po’ di valore nella tradizione italiana è il cumino o meglio i semi di cumino, anche se in alcuni posti come in Sicilia in particolare a Palermo, che nella sua storia ha subito una forte influenza Araba, è quotidianità utilizzarlo come adornamento aromatico nel pane.

Questa spezia era molto utilizzata ed amata nell’antica Roma e ancora prima nell’antica Grecia, pensate che nel Medioevo la credenza popolare voleva il cumino come buon auspicio per i neosposi, rimedio per l’amnesia unito al miele e nella cultura Araba anche come afrodisiaco.

Qui alcune proprietà benefiche di questa spezia:

* Ha proprietà carminative, ovvero aiuta a togliere l’aria dallo stomaco e lenisce da dolori di coliche e intestinali.
* Sia come tisana che masticandone i semi, il cumino aiuta la digestione di fine pasto.
* Molto utile contro la tosse.
* Combatte l’alitosi.
* Stimola l’appetito.
* Sotto forma di olio, stimola e aiuta la circolazione e disinfetta la pelle.

I semi di questa pianta originaria della Siria possono essere confusi con quelli del finocchio o dell’anice ma per non sbagliarsi vi ricordiamo che i semi del cumino sono lunghi, arrotondati neri o grigiastri; attenzione però ci sono due tipi di cumino: quello nero mediorientale e il cumino tedesco, il primo, l’originale, ha un colore più chiaro, un aroma più forte ed è più piccante.

Proprio per il suo forte aroma questa spezia è usata con molta cura in cucina. Dal sapore un po’ pepato e dal gusto leggermente amarognolo è fondamentale per il famoso Curry.

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