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COME CUCINARE LE SEPPIE

La seppia è un cefalopode dall’aspetto piuttosto insolito: ha dieci tentacoli si estendono e una sacca d’inchiostro. In caso di pericolo imminente questo mollusco rilascia il liquido scuro da esso per facilitarsi la fuga. Il sapore della carne di seppia può ricordare vagamente il calamaro, tuttavia i veri buongustai la considerano più tenera e appagante.

Nonostante l’habitat della seppia sia il Mar Mediterraneo e l’Oceano Atlantico, il mollusco è conosciuto in tutto il mondo ed è presente nelle cucine di molti paesi.

La grande popolarità e l’elevata domanda dei consumatori sono dovute anche alla preziosa composizione chimica della carne del mollusco, in cui sono presenti in grandi quantità vitamine dei gruppi A, D, E, B6 e B12, nonché microelementi vitali per il corpo umano. Quindi, insieme ad un alto contenuto di zinco, rame, potassio e iodio, la carne di seppia contiene un insieme quasi completo di aminoacidi e una grande percentuale di acidi grassi omega-3 e omega-6.

Questi molluschi vengono venduti sia freschi che congelati. Prestate attenzione alla dimensione e all’età delle seppie. È auspicabile che l’individuo sia piccolo e giovane, in quanto ciò accelererà il processo di cottura e garantirà una consistenza delicata e un ottimo gusto. Inoltre non dovrebbe avere danni visibili né un odore pungente sgradevole. La seppia fresca ha un debole odore di iodio e alghe: non dovrebbe odorare di nient’altro.

Per pulire una seppia bisogna innanzitutto rimuovere il “becco”, che è un organo duro simile ad un osso. Quindi si rimuovono occhi, bocca e le “ali”. Dopodiché si procede alla rimozione del sacchetto dell’inchiostro, che è anche la difficoltà principale. Per questo motivo, per le persone che non hanno esperienza in materia, è meglio acquistare un mollusco già sventrato e pronto da cuocere.

Da notare però che, in alcune ricette di pasta e riso, l’inchiostro è proprio l’ingrediente principale.

Il tempo di cottura delle seppie dipende dalle loro dimensioni. Quindi gli esemplari più piccoli saranno pronti in 15 minuti, mentre ci vorrà almeno mezz’ora per cuocere quelli più grandi. A fine cottura vanno subito scolati per evitare di farli diventare gommosi.

Ecco una ricetta per le seppie al vino bianco:

Ingredienti:

Seppie 0, 6 kg
Spicchi d’aglio 4 pz
Olio d’oliva 90 g
Vino bianco secco 1 bicchiere
Sale e prezzemolo fresco q.b.

Preparazione:

  1. Per prima cosa scaldate l’olio in una padella, metteteci l’aglio tagliato a fettine sottili e fatelo soffriggere per 2-4 minuti. Quindi l’aglio viene tolto e messo su un piattino.
  2. Quindi aggiungete le seppie tagliate a pezzi di media grandezza. Friggete a fuoco vivo fino a quando il liquido che ne esce non è completamente evaporato.
  3. Successivamente si versa il vino nella padella e si aggiunge un po’ di sale. È necessario stufare le seppie fino a quando il vino non sarà evaporato di 2/3 del volume originario. Quindi togliete la carne dalla padella, disponetela su un piatto e cospargetela con la salsa di vino rimanente e prezzemolo tritato.