Storie in cucina

CIOCCOLATINI BOERI

Le origini dei cioccolatini boeri sono incerte. Pare che ad inventare questa squisita ciliegia arricchita da liquore alla ciliegia e ricoperta da uno strato di cioccolato fondente sia stato il pasticciere svizzero Emil Gerbeaud nei primi del Novecento. A trent’anni Gerbeaud andò a Budapest su invito di un pasticciere del posto per diventare azionista di un locale ancora oggi esistente nella capitale ungherese. Sembra sia stato in questo periodo che il pasticciere svizzero inventò il cioccolatino famoso in tutto il mondo proprio con il nome di “Gerbaud bonbon”.

La storia diventa più misteriosa quando si cerca di capire come questo prodotto sia diventato tipico del Nord Italia e con il nome di boero, anche se in Piemonte, regione rinomata per la produzione di queste praline, è chiamato invece “preferito”. La spiegazione più plausibile è che sia dovuto alla carta utilizzata per confezionarli, un rosso che ricordava le divise militari dei boeri in Sudafrica.

E così li troviamo ancora oggi sui banconi dei bar, spesso abbinati a premi, a partire da altri boeri.

Possiamo farli anche a casa con l’apposito stampo in silicone ricoprendo con cioccolato fuso le ciliegie sotto spirito. Un passaggio particolare, una volta ubriacata la ciliegia, consiste nel rivestirla di fondente di zucchero prima di coprirla con il cioccolato.

I produttori prediligono le ciligie di Vignola e per macerarle uno degli alcolici più apprezzati è il maraschino, il liquore italiano di origine dalmata (la più famosa casa produttrice aveva sede a Zara) a base di ciliegie marasche. Lo strato di cioccolato dovrà essere consistente al punto da risultare croccante al primo morso.

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