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Castagne e marroni

DESCRIZIONE DEL PIATTO

Poche cose evocano l’atmosfera autunnale come un venditore di strada di caldarroste. Altro non sono che castagne arrostite con un’apposita padella bucata e servite in cartoccio. Un classico street food ante litteram, da consumare passeggiando per le vie del centro storico o seduti sulla panchina di un parco tra le foglie cadute dagli alberi. A proposito, se in ottobre trovaste ricci per terra, potreste aprirli (facendo attenzione a non pungervi) e scoprire se si tratta di castagne o di marroni. Questi ultimi sono una sorta di “parenti ricchi” delle castagne, che danno vita tra l’altro ad un dolce pregiato come i marrons glacè. Si distinguono piuttosto facilmente: di norma le castagne sono più piccole e all’interno di un riccio sono più numerose rispetto ai marroni. Le castagne sono tradizionalmente considerate un cibo povero, una valida e nutriente alternativa al pane, anche per la produzione di farina, tanto è vero che il castagno è conosciuto anche come “albero del pane”. Altra cosa è l’ippocastano, una pianta che produce le cosiddette “castagne matte” non commestibili.

Le caldarroste si preparano incidendo la faccia piatta dei frutti per evitare che scaldati possano esplodere. La cottura a fuoco vivo dura circa dieci minuti ed è preferibile ad una cottura più dolce e lunga: la caldarrosta risulta infatti più facile da aprire e non si disidrata. La castagna contiene vitamine del gruppo B e potassio. Un etto di caldarroste contengono circa duecento chilocalorie. Possibili problemi possono derivare dal contenuto elevato di amido, che in cottura si trasforma in zuccheri donando così dolcezza alle caldarroste. La farina di castagne è il principale ingredienti di un dolce tipico toscano diffusosi un po’ il tutto il Centro-Nord: il castagnaccio. La si trova già fatta al supermercato, ma se avete raccolto una buona quantità di castagne potete farla anche a casa, resistendo alla tentazione di farle al forno e mangiarle. Le castagne vanno incise, fatte bollire per circa tre quarti d’ora, scolate, sbucciate, infornate a 160° per circa un’ora e infine tritate finemente. Ottima soluzione per chi non può assumere glutine. Ecco la ricetta base del castagnaccio.

INGREDIENTI

Farina di castagne 250 g
Acqua 350 g
Uvetta 30 g
Pinoli 30 g
Noci 30 g
Sale un pizzico
Olio extravergine q.b.

PREPARAZIONE

  1. Mettete a bagno l’uvetta in acqua (aggiungendo a piacere vinsanto)

  2. Impostate il forno a 180°, setacciate la farina aggiungendo un pizzico di sale.

  3. Versate l’acqua, mescolate e unite l’uvetta asciugata e metà dei pinoli e delle noci.

  4. Prendete una teglia, ungetela con l’olio e versateci sopra il composto aggiungendo il resto di pinoli e noci.

  5. Infornate e lasciate cuocere per circa mezz’ora. Va consumato preferibilmente freddo.

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